Al paese di mio padre

  Al paese di mio padre ci si arrivava con il trenino perché non avevamo l’automobile. Il trenino era sempre affollato e sporco con enormi formiche sul pavimento di plastica e i finestrini aperti avvolti nel fumo del diesel. Ricordo il vento fresco lungo le curve per risalire la collina verso la stazione e le…

Scrivere lettere

Un giorno un’amica che ora vive in Provincia mi ha detto: – Mi scrivi una lettera? – Una lettera con francobollo? – Sì, grazie così la tengo in borsa. Non era una novità, prima delle diffusione della posta elettronica c’era stato un fitto scambio epistolare che aveva accompagnato i suoi studi all’estero e poi il…

Conoscere le erbe spontanee

Lo scorso 25 aprile ho posato bandiera e pecorino ed ho partecipato ad una passeggiata nella valle della Caffarella.  Scopo dell’escursione era conoscere le numerose piante spontanee che vivono intorno a noi. Camminando in lungo e in largo, schivando le numerose comitive radunate a festa intorno a sdraio, borse frigo e colombe scampate alla Pasqua…

Dormire ad occhi aperti

Solitamente quando tento di raccontare un sogno avverto sempre una certa impazienza. In generale la confessione onirica è sconnessa e il pericolo di ritrovarsi ad ascoltare lunghe contorte confessioni su tenerezze negate o paradisi perduti spaventa il malcapitato. In questo caso invece ho trovato una uditrice volenterosa e partecipe così ho deciso di condividerlo. «Cammino…