Più Libri Più Liberi

Dal 6 al 10 dicembre a Roma, più precisamente all’interno del nuovo centro congressi che contiene la nuvola di Fuksas, si terrà la fiera annuale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi.

Un weekend con un programma ricco di eventi: presentazioni di libri, incontri e dibattiti, workshop e laboratori, autori che firmano autografi e tanto altro. Ben prima di andare, leggere il programma fa venire voglia di traslocare al centro congressi per tutto il periodo.

Sarà facile spendere tutto quello che si ha in tasca, la scelta è ampia e ci sono editori che raramente troverete in una grande libreria.

Piccola editoria grandi speranze

di librointasca

Da molti anni ormai ho l’abitudine di frequentare Più Libri Più Liberi. Ogni volta mi dico che forse sarà l’ultima ma poi torno. Torno perché sono sentimentale. Oltre ad una quantità smodata di cataloghi porto via con me i tanti sguardi pieni di speranza dei piccolissimi editori che si giocano molto in quei cinque giorni. Così provo a fare la mia parte, il che richiede una certa organizzazione perché debbo decidere cosa prendere subito e cosa ordinare dai miei librai (perché anche lì la speranza va alimentata).

Alla fine acquisto soprattutto albi illustrati che sono la mia passione ma quest’anno vorrei dedicarmi con più attenzione alla narrativa, la scorsa edizione ho scoperto Moussa Konaté che scrive noir per la Del Vecchio. E poi per regalare qualcosa di unico le editions du dromadaire!

Pellegrinaggi

di maurizia19

Per ogni religione sono previste feste o momenti di incontro che rinsaldano i legami e cementano la fede. Per chi come me è un cultore di libri (ahimè anche dell’oggetto in sé, ma sto cercando di disintossicarmi da questa dipendenza…) non ci si può esimere dal partecipare ad alcuni eventi, come quello che si svolgerà a breve a Roma, “Più libri più liberi” fiera della piccola e media editoria. Sono diversi anni che vado come in pellegrinaggio, in uno stato euforico tipico dell’accanito fedele. Non solo ho a disposizione un grandissimo numero di stand colmi di libri, commessi che credono in un progetto editoriale e quindi desiderosi di parlarmi, ma ci sono incontri con autori, addetti del settore, laboratori per bambini… Insomma una vera pacchia! Tanto che si rischia una sbornia con conseguente pentimento da coccodrillo. Quindi l’anno scorso mi sono imposta un budget da non superare, è stata dura, durissima, ma ce l’ho fatta. Avere una fede è una bella cosa ma la razionalità è la mia guida! Mi resta un dubbio… in caso di peccato (sforamento eccessivo del budget) a chi dovrei confessare la mia colpa?

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