Al paese di mio padre

  Al paese di mio padre ci si arrivava con il trenino perché non avevamo l’automobile. Il trenino era sempre affollato e sporco con enormi formiche sul pavimento di plastica e i finestrini aperti avvolti nel fumo del diesel. Ricordo il vento fresco lungo le curve per risalire la collina verso la stazione e le…

Chimamanda (2)

Continuo a leggere l’Africa nei libri di Chimamanda Ngozi Adichie e capisco sempre di più che non ne so nulla. (Qui puoi leggere il primo post su Chimamanda) Tra le pagine di tutti i suoi libri soffia caldo l’harmattan, il vento dalla polvere secca che riempie l’aria e gli occhi, sedimenta sui vestiti e sulle…

La memoria collettiva

Cosa succederà quando gli ultimi testimoni viventi della Shoà saranno morti? Ci ricorderemo di loro? Ci ricorderemo le cose aberranti che l’umanità è stata capace di fare, sopportare o deliberatamente ignorare? I campi di concentramento sono stati la punta dell’iceberg di decenni di diffamazione odio e indifferenza. Chi odiava silenziosamente o restava indifferente ai soprusi,…

Scrivere lettere

Un giorno un’amica che ora vive in Provincia mi ha detto: – Mi scrivi una lettera? – Una lettera con francobollo? – Sì, grazie così la tengo in borsa. Non era una novità, prima delle diffusione della posta elettronica c’era stato un fitto scambio epistolare che aveva accompagnato i suoi studi all’estero e poi il…

Confusa e infelice!

Quello che è accaduto a Torino mi lascia interdetta. Non sono una tifosa, non capisco cosa voglia dire accalcarsi in un luogo e guardare la partita della squadra del cuore, ma tant’è. Ciò che mi spaventa: la possibilità di una interpretazione erronea di un gesto, di un atteggiamento, di un modo di esprimersi e le conseguenze…