Chimamanda (2)

Continuo a leggere l’Africa nei libri di Chimamanda Ngozi Adichie e capisco sempre di più che non ne so nulla. (Qui puoi leggere il primo post su Chimamanda) Tra le pagine di tutti i suoi libri soffia caldo l’harmattan, il vento dalla polvere secca che riempie l’aria e gli occhi, sedimenta sui vestiti e sulle…

La memoria collettiva

Cosa succederà quando gli ultimi testimoni viventi della Shoà saranno morti? Ci ricorderemo di loro? Ci ricorderemo le cose aberranti che l’umanità è stata capace di fare, sopportare o deliberatamente ignorare? I campi di concentramento sono stati la punta dell’iceberg di decenni di diffamazione odio e indifferenza. Chi odiava silenziosamente o restava indifferente ai soprusi,…

Scrivere lettere

Un giorno un’amica che ora vive in Provincia mi ha detto: – Mi scrivi una lettera? – Una lettera con francobollo? – Sì, grazie così la tengo in borsa. Non era una novità, prima delle diffusione della posta elettronica c’era stato un fitto scambio epistolare che aveva accompagnato i suoi studi all’estero e poi il…

Confusa e infelice!

Quello che è accaduto a Torino mi lascia interdetta. Non sono una tifosa, non capisco cosa voglia dire accalcarsi in un luogo e guardare la partita della squadra del cuore, ma tant’è. Ciò che mi spaventa: la possibilità di una interpretazione erronea di un gesto, di un atteggiamento, di un modo di esprimersi e le conseguenze…

Are you a fearless girl?

A New York c’è una ragazzina che non ha paura. Guarda impavida il grande toro di Wall Street, i piedi ben piantati a terra e le mani sui fianchi. Comparsa il giorno della festa della donna (Giornata internazionale della donna, in tutte le altre nazioni, perchè non c’è niente da festeggiare per la condizione di…

Conoscere le erbe spontanee

Lo scorso 25 aprile ho posato bandiera e pecorino ed ho partecipato ad una passeggiata nella valle della Caffarella.  Scopo dell’escursione era conoscere le numerose piante spontanee che vivono intorno a noi. Camminando in lungo e in largo, schivando le numerose comitive radunate a festa intorno a sdraio, borse frigo e colombe scampate alla Pasqua…

Who are you?

Ieri: camerette tappezzate di poster e foto, che ritraevano cantanti o attori. Oggi: smartphone e connessione; like e visualizzazioni. Chi sono questi nuovi miti di questa nuova generazione di ragazzette e ragazzetti superconnessi, ipertaggati, fans e follower no-limits? Giornalini bruttini che costavano parecchio, al cui interno si nascondevano poster e interviste semi-inventate all’attore o cantante…