Come fare la nuova carta d’identita elettronica

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Non è una passeggiata…

La tecnologia a volte si scontra con la burocrazia o l’incompetenza non saprei a cosa attribuire tutti i piccoli disagi dell’iter “facilitato”.

La carta d’identità di carta è ancora valida, ma se logorata o lesionata non è più accettata per volare, fanno storie addirittura con quella elettronica. Ho visto coi miei occhi una passeggera con bambino di un anno in braccio respinta al gate di un volo per Londra perché la carta d’identità cartacea, benché leggibile, era stata strappata dal bimbo pochi minuti prima.

Partiamo con la prenotazione dell’appuntamento: prima era su Tupassi: mettevi il codice fiscale e ti faceva entrare; ora si prenota su agenda CIE e devi registrarti prima. Poi entri e andando un po’ a tentativi si riesce a prenotare tra 5 o 6 mesi. Vabbè. Tanto poi ormai in aeroporto ti fanno storie quindi meglio se in questi 5 o 6 mesi prendi anche il passaporto nuovo elettronico.

Poi arrivato il fatidico giorno di appuntamento ti chiedi “ma cosa devo portare? Quanto costa?”.

Cercando online scopri che ogni comune o municipio dice cose diverse: foto digitale, foto cartacea, foto di 400megapixel “Eh?!?” Che sarebbero? Scarica l’app per la foto giusta o ritaglia la foto secondo queste specifiche https://www.blitzresults.com/it/pixel/. Insomma la foto normale dal cellulare non va bene. Poi mettila su una chiavetta..

Ok quindi serve solo la foto. E la carta vecchia.

Poi arrivi lì e dopo mezz’ora- soltanto!- di coda l’impiegata ti chiede la stampa della prenotazione. Eh?!? Tiro fuori il cellulare e le dico il numero di prenotazione, ma che scherziamo!?

Posso pagare bancomat? No, solo contante, ma non ho il resto. Allora gratto il fondo del portafogli per recuperare tutti i centesimi necessari.

Prendo la chiavetta con la mia foto migliore (ore e ore di tentativi indecenti) e la signora senza neanche aprirla mi chiede “la foto è senza occhiali vero?”

“Eh?!?”

“E con i capelli che lasciano scoperte le orecchie?”

“Eh?!?”

Accidenti! Non ho letto bene o ho letto troppo poco? Ricordo i 400 megapixel ma non avevo trovato nessun dettaglio sugli occhiali.

“Guardi può andare qui fuori alle macchinette ma non alla prima che sono lievemente sfocate e il sistema spesso non le legge, vada a quella su strada dietro l’angolo”.

Quindi anche la cartacea non è detto che vada bene. 8 euro potenzialmente buttati…

Corro a casa, mi fotografo senza occhiali e con i capelli dietro alle orecchie, l’espressione contrita dalla corsa fatta, una foto orribile!

Torno.

La signora sta gentilmente cacciando via un papà straniero che era andato a fare la carta d’identità ai figli senza portare il permesso di soggiorno in originale. Magari quel ragazzino aveva una gita coi compagni di classe e non ci potrà andare perché non ha i documenti. Mi si stringeva il cuore. Due ragazzini hanno perso un giorno di scuola e lui ha fatto chissà quali salti mortali per saltare un giorno di lavoro e tutto a vuoto.

Poi tocca di nuovo a me.

Porgo la chiavetta USB all’impiegata che mi guarda scocciata (non ho seguito il suo consiglio sulla macchinetta delle foto) “Chissà se la legge”.

Sarà un lungo quarto d’ora..

Fatto.

È andata, sono ancora io e ora avrò una nuova carta d’identità elettronica a certificarlo.

Dopo tutte queste fatiche, in pochi giorni, mi arriva un pezzettino di plastica dal quale mi guarda una piccolissima tizia in bianco e nero. Che delusione! Tante peripezie per questa foto che neanche mi somiglia e che sarà la mia “me” per i prossimi 10 anni.

 

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