Mille usi, un solo flaconcino

Dall’Australia il portentoso olio dell’albero del thè… che poi thè non è!

Questo inverno l’influenza è stata devastante, i giornali e i telegiornali ci hanno lungamente informato, talvolta con una punta di allarmismo, talvolta no. A casa nostra i bambini hanno avuto almeno tre episodi ciascuno, il mio compagno è stato colpito ben due volte, io, non vorrei parlare a voce troppo alta, finora ho avuto un solo giorno di leggero rialzo della temperatura e un po’ di spossatezza.

E’ vero però che spesso mi capita di non manifestare il classico febbrone ma di soffrire in solitario silenzio a causa di herpes labiale, talvolta nasale. Sì avete capito bene. Quella ignobile enorme bolla che dura almeno un paio di settimane, che si innesca anche solo da un semplice minuscolo taglietto sul labbro screpolato dal freddo, e crea un orripilante multiforme rigonfiamento (giuro che NON mi sono sparata un litro di botox su un solo angolo della bocca!) che nel corso delle ore e poi dei giorni si modifica e sviluppa vescicole pruriginose, che poi formeranno delle repellenti crosticine le quali cadranno e si ricreeranno ciclicamente per qualche tempo.

Tutti sanno che il virus che lo causa (l’Herpes Simplex 1, parente stretto dello Zoster, dei Citomegalovirus e anche della comunissima Varicella) trova facile dimora laddove le difese immunitarie risultino un pochino scarse, e le sedi sono SEMPRE le mucose. Il farmaco vero e proprio che serve per curare l’Herpes si chiama Aciclovir, ACV – un antivirale, appunto – che risulta però un tantino pesante per curare un herpes di tipo simplex, il più leggero dell’allegra famigliola.

teatree

Consigliata da un’amica, per evitare appunto bombardamenti di farmaci, sono andata in erboristeria a comperare il famoso Tea Tree Oil, che pare sia un portentoso unguento derivato dalla distillazione a vapore delle foglie di Melaleuca alternifolia, pianta mirtacea originaria dell’Australia. Si narra che James Cook la chiamò Tea Tree forse per via di una certa somiglianza, ma che non aveva nulla a che vedere con la vera pianta del thè. Il famoso olio che ne deriva sembra avere varie doti degne di nota: azione antibatterica, antivirale e antimicotica ad ampissimo spettro; efficacie come antiparassitario (mamme, potremmo mai sconfiggere la pediculosi?!) ed antinfiammatorio, viene utilizzato anche contro le infezioni delle vie respiratorie, o per attenuare i sintomi di cistite e candida.

Tutta contenta del flaconcino appena acquistato [quello piccolo di 10 ml ha un prezzo che si aggira sui 10 euro], mi sono innanzitutto sincerata che il terpinene e il cineolo (due sostanze fondamentali affinchè l’olio abbia azione terapeutica) fossero ad una percentuale di oltre 30% il primo e meno del 15% il secondo soprattutto per rispettare l’equilibrio naturale dei componenti: l’erborista me lo ha assicurato. Poi ho chiesto se potevo apporre direttamente l’olio puro sul “mostro” (si legge spesso il consiglio di diluirlo in altre sostanze, perché un po’ aggressivo) e anche qui la risposta è stata affermativa.

Poiché il mio herpes aveva già raggiunto un certo turgore e pulsava in modo fastidioso, ho creduto fosse cosa giusta capovolgere la boccettina direttamente sull’angolo della bocca… Un bambino sarebbe stato più cauto! Anziché una, al massimo due (dose consigliata), sono uscite a cascata una decina di goccioline che si sono insinuate anche all’interno delle labbra (perchè non mettere direttamente nella confezione l’astina contagocce?) e una volta a contatto con la lingua, le mie papille gustative non hanno di certo gioito della circostanza! Il sapore del tea tree oil è un misto tra MUFFA e CANFORA – mettiamo in chiaro: non ho mai assaggiato la canfora, ma quell’aura fortemente balsamica la ricorda moltissimo. Insomma, l’impatto è stato un po’ brusco… Non sono riuscita a pranzare se non dopo un’ora e mezza, ma la cosa importante era soltanto una: sconfiggere l’herpes. Ogni tre ore circa l’ho applicato sulla detestata bolla fino a sera. Il giorno dopo il “coso” era ancora lì. Resisteva. Mi sfidava. Ho pensato: “Ecco, queste cose naturali: non fanno effetto!”. Con poca voglia ho continuato anche il secondo giorno, ogni tre ore, scuotendo ogni volta la testa. Proprio la sera del secondo giorno, ho notato che quella innominabile cosa era meno gonfia, e che stava creando la sua prima crosticina. Era già cominciato quindi il secondo step, che, in condizioni normali, sarebbe arrivato dopo qualche altro giorno.

Visto che a questo punto le informazioni che avevo letto riguardavano i più disparati usi (dal repellere gli insetti al detergere i sanitari del bagno) ho pensato di utilizzare una bella emulsione di olio d’oliva e tea tree oil sulle manine di mio figlio, funestate dai geloni. E’ bastata un’applicazione la sera prima di andare a dormire per due giorni, e le mani hanno ripreso un colorito sano, senza spacchi e rossori. L’amica che me lo ha consigliato mi ha detto che lo usa periodicamente anche per la pulizia degli armadi, e in effetti curiosando qua e là ho scoperto che esistono molti detersivi che ne contengono una buona quantità.

Un altro utilizzo che mi è sembrato sensato: qualche goccia nell’acqua degli umidificatori che si attaccano ai termosifoni, così l’aria si disinfetta e l’azione balsamica è piacevole all’olfatto oltre a far bene all’umore. L’ho fatto, anche se il mio umore, finché l’herpes ha continuato a campeggiarmi sul volto, è rimasto nerissimo!

Per i più curiosi: qui si fa una lista di ben 45 modi per utilizzare il tea tree oil!Altri siti consultati: viversano.net, greenme.it, macrolibrarsi.it

  Tutte le immagini sono copyright di @whilemyguitargently 

6 pensieri su “Mille usi, un solo flaconcino

  1. L’ho usato per delle banali quanto dolorose afte, in alcuni casi con risultati immediati in altri purtroppo no. Non sapevo di dover verificare le percentuali (!) il problema potrebbe essere lì. Grazie!

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  2. Come al solito leggo sempre volentieri e con grande interesse quello che scrivi….a proposito dell’olietto miracoloso, che io conosco da tempo, lo sai che queste cose sono il mio pane…, è ottimo anche per curare le infezioni delle unghie, in particolare quelle dei piedi. Aspetto un altro tuo interessante articolo.

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  3. Cara Whilemyguitar, condivido con te questo problema. Purtroppo come dice Manuel Agnelli “l’amore passa, l’herpes è per sempre”! Proverò anche il tea tree oil sulle odiose bollicine. Un grande abbraccio di solidarietà in vista dell’estate (anch’essa foriera di herpes, per quanto mi riguarda).

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